crea quella e il resto verra' da solo...
*loading* volte
QUI!
Ecco!
Vorrei cambiare vita.
Oppure lasciare la vita così come è.
E cambiare soltanto me.
Avevo un po' di cose da dire.
Dette.
Non ci pensavo più.
Mi era passato di mente un giorno e, semplicemente, me ne ero dimenticata.
Presa dalla foga della vita, dal bisogno di scordarmi di ricordare, avevo inseguito il sapore neutro della non felicità e quel pensiero si era sfumato...
Poi, un giorno, sei riapparso sotto casa e mi hai chiesto candido: “hai smesso di scrivere?”...e, improvvisamente, ho sentito il richiamo della risma di carta giallognola, rimasta troppi anni in fondo al cassetto, e ho capito di aver sempre saputo quello che significava per me.
SCRIVERE
Un grumo di parole
che non riesci a trattenere dentro
e esplode dalla penna.
Il volo senza paracadute dove,
emozionando e emozionandoti,
non puoi farti male.
L’incosciente libertà di essere cattivo
o di - struggerti nella nostalgia.
La casuale invenzione di un racconto
che ti assomiglia
pur essendoti diverso.
L’incontrollabile tensione di scoprire
come va a finire.
Pensieri felici
e racconti leggeri.
LEGGERE
Quando ero piccola la zia mi regalò una raccolta di romanzi per ragazzi. Erano libri antichi, odoravano di polvere, e in polvere si trasformavano le pagine croccanti, se non ci facevo attenzione. Adoravo leggere. In diverse occasioni i miei genitori mi rimproveravano perchè leggevo i libri anche a tavola, durante la cena.
SRIVERE
Imparai a scrivere a 4 anni. Le mie sorelle andavano già a scuola e si lamentavano con mia madre perchè io non dovevo fare i compiti. Così mamma iniziò a farmi compilare pagine e pagine di lettere dell’alfabeto. Lo odiavo. E per tanti anni continuai a sbagliare la parola scrivere, togliendogli – forse per sfida – la lettera C.
(Poi... l’imparai, e da allora non sono più riuscita a smettere di farlo).
SCRIVERE
BOLOGNA
Cosa ti piace di me?
Mi guardi sognante e spaventato e non riesci a lasciarti andare.
Sei così bello nelle tue zeta sibilanti e nella tua voglia di negare che ti stai legando.
Non vedi i miei difetti o almeno eviti scientemente di soffermartici.
Mi chiami fidanzata ed io amore. Eppure ci conosciamo appena.
Razionalizzo e mi pascio nell’incoscienza del domani.
ogni tanto torno... cioè, solo ora... però è come fosse, come se, come... Ecco.
Week end nero.
Se fosse stato almeno noir avrebbe dato un po' di classe alla tristezza. Il tipo easy non ha chiamato, nè smessaggiato, nè inviato un piccione viaggiatore (prendi nota di non chiamare mai più nessuno tesoro via sms - anche se lo accompagni a una faccina sorridente). Le amiche non si sono fatte vive per la palestra, nè per il giro al mercato, nè per il sushi (perchè non so conquistarmi amicizie femminili?). La sorella è in paranoia, tira pacco all'ultimo e poi mi scongiura di non arrabbiarmi (io mi arrabbio, ma poi passa). Due chiamate ad amici danno risposta di cellulare spento.
Week end nero.
Chiama Luis. Mi fa piacere, poi inizia a dire che non mi sono più fatta viva e ad accusare. Ha ragione e - ad ogni modo - mi fa piacere sentire quel suo italiano un po' incerto. Smessaggia il Francese, era il suo compleanno e si è commosso che me ne sia ricordata (santo internet). Guardo un film d'ammore e ho voglia di un fidanzato (dov'è finita la mia tessera del blockbuster?), mi strafogo di junk food e so già che domani me ne pentirò sulla bilancia, trovo un cd di basi musicali e mi metto a cantare...
Week end nero.
Benvenuto lunedì!
RICORDI
Mi sveglio di notte e non riesco a chiudere occhio. Sarà perchè ho dormito tutto il giorno, sarà perchè cambiando l'ora mi sembra di fare un lungo viaggio e di soffrire il fuso orario. Fuori è buio. Mi giro e mi rigiro nel letto e - visto che non ho nessuna intenzione di alzarmi - non mi viene in mente niente di meglio da fare che pensare di nuovo a te...
Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?
E rivivo le passeggiate a Saint-Germain, con il freddo e le luci delle vetrine tutto intorno; le colazioni a base di pane (amore) e nutella, in quell'appartamentino che ho imparato a conoscere in ogni dettaglio; le grigliate in piscina, e far volare l'aquilone nei campi solcati da nuvole... E rivivo il non vivere pensando a come sarebbe stato; lo struggersi ogni volta che mi chiedevi dei mes amours e mi raccontavi dei tuoi; il freddo nell'immaginarti lontano...
Così ti mando un SMS... (Ridicolo come si possa ridurre e limitare un sentimento a 130 caratteri scarsi)... e immergendomi nel mio passato, esco fuori a respirarne il futuro.
Bonne nuit
DI RITORNO
E' da tanto che non passeggiavo da queste parti, la mia anima aveva scelto di sfuggire al confronto/conforto di leggersi - bianco su nero - su fogli di carta.
Ho voglia di tornare a scrivere.
Leggo ancora, leggo sempre. E ogni scritto mi porta con sè nell'umore che ha dentro. Mi sento quindi cattiva e ho paura, come il killer nella sua dualità, e poi romantica, e non mi ricordavo nemmeno che ci si potesse sentire così, e poi semplicemente confusa - ma questa è la mia vita reale.
Bizzarro che da quando ho chiesto al ragazzo di non vederci più lui si sia trasferito - con bagagli e spazzolino - nella mia casa. Così fuggo da lì e mi costringo alla vita sociale.
Mi sento apprezzata, ma non mi apprezzo. Ho voglia di riprendere in mano la mia vita e di tornare a ballare. In modo da scoprire ancora una volta, tra una piroetta e un inchino, cosa ne sarà di me.
Mi siete mancati.
GRANDI VERITA'
Meglio un morto in casa
che un pisano all'uscio...
Chiedo scusa a tutti quelli che non c'entrano,
ma mi sa che questo detto della mia amica Ca
sia perfettamente appropriato al mio ultimo flirt.
Ora,
so che sei fidanzato...
e il cuoricino che porti al cuore
me lo aveva già fatto immaginare...
Però - magari - potevi dirlo prima
che stavi per sposarti!!!
Azz...!
STANCHEZZA ESISTENZIALE
Oggi sono stanca.
Di combattere con le persone
che vogliono essere prepotenti
solo perchè sei l'ultimo arrivato.
Di tornare in una casa vuota
senza nessuno che ti aspetta
(fatta eccezione per i miei due
fantastici gattini... ma non si
può vivere sempre e solo di questo)
Che qui piove,
e ho dimenticato il cellulare a casa,
e non c'è giorno che non esca di lavoro
prima delle 20.
Che ho voglia di coccole
e nessuno a cui chiederle.
Che non ho ancora trovato un modo
per essere felice
di me e con me.
Oggi sono stanca.
Vado via.
ANNO NUOVO
E sono in partenza
ancora una volta...
Grata per quello
che ho vissuto qui,
in primo luogo
per l'amicizia
e per il bisogno soddisfatto
di essere me stessa
senza aver paura dei giudizi.
Grazie.
Il 2006 sarà meraviglioso...
RACCONTO D’INVERNO
Era faticoso stargli dietro...
Diceva di voler una storia normale
e poi complicava le cose.
L’accusava di accelerare,
ma - in fondo - erano
in quella stessa situazione
già da 2 anni e mezzo.
Voleva lei,
purchè fosse del tutto
diversa da quello che era.
Ma come si può iniziare una storia
alla quale viene negata
la speranza di esistere
ancor prima che cominci?
Così gli sorrise con gli occhi
sebbene avesse uno sguardo un po' triste,
l’abbracciò e non disse più niente.
E lo lasciò andare via...
avendo infine preso la decisione di andare...
VITA: UNDER CONSTRUCTION
Guardo indietro la mia vita di qualche settimana fa
e mi sembra che siano passati secoli da allora...
La frenesia di questi giorni mi ha confuso e stordito,
e solo oggi riesco a rilassarmi un po'.
Il lavoro nuovo mi sembra ogni giorno di più una bella avventura
anche se procedo a tentoni,
senza aver la più pallida idea di quali siano le priorità.
La ricerca della casa è motivo di stress.
Orientarsi in Roma non lo definirei "facile",
gli affitti richiesti sono esorbitanti (ma sono tutti pazzi???)
e l'agenzia cui mi sono rivolta mi ha già triturato i maroni!
Fa freddo e nel residence non ho il mio micio con me.
Così esco.
Che almeno le persone che conosco sono tante
ed ho tanta voglia di essere socievole
e di conoscere questa bella città.
Dormo poco e male
ma sono felice.
La serenità arriverà più avanti...
...spero...
In viaggio verso l`australia.
Prima tappa a Singapore dopo circa 12 ore di viaggio.
Ieri ho dormito poco
e bevuto troppo.
(ma bisognera` salutare gli amici, in qualche modo...)
Le occhiaie sono del tutto intonate
con il portacellulare (viola).
Non vedo l`ora di arrivare...
un bacio
LA MUSICA
mi emoziona.
Soprattutto quando l'ascolto
da sola
con le cuffiette
e il volume sufficientemente alto
da non accorgermi
che sta squillando il telefonino.
O quando sono a un concerto
e sento i bassi che rimbombano
nella cassa toracica
e il cuore che batte forte
(anche perchè il cantante mi piace un sacco
e la sua voce mi fa pensare
alle sue mani
e ad una sera di tanto tempo fa).
La musica mi emoziona.
Sono capace di ascoltare un brano
(o magari anche solo qualcuno che suona un pianoforte)
e avere i brividi.
E posso ascoltare per ore la stessa canzone
fino a quando non è diventata completamente mia
e mi ha anestetizzato alle emozioni.
________
Questo periodo è pieno
di musica e di persone.
Persone che sono vicine,
che ho paura di lasciare,
persone nuove da conoscere,
da capire
e dalle quali farsi accettare.
E pensare che sono un po' orso.
Ma detesto la solitudine.
Sono felice di partire da sola
perchè sola non sarò
gli amici mi aspettano
e mi fanno vedere una volta ancora
che l'amicizia non finisce
anche se si è lontano...
Non essere triste.
Parti con me?
SI PARTE
E così, (quasi) senza alcun preavviso, mi preparo a lasciare Firenze per trasferirmi nella capitale.
Sono felice,
sono triste,
ho paura,
ho voglia di provarci,
mi domando se sia una fregatura,
sono soddisfatta perchè potrò finalmente
spiegare in modo agevole
agli amici il mio lavoro.
Seguirò un marchio conosciuto
avrò una scrivania, un ufficio e dei colleghiandrà tutto bene...
Chiamo gli amici di qui
ho la smania di organizzare,
di salutare chi,
in qualche modo,
mi ha accompagnato
in questi due anni.
Emozioni,
principalmente dispiacere,
meglio bere un po' di più
e alzare il volume della musica
per spegnere i pensieri...
Abbraccio chi ho paura
di non rivedere
in queste ultime settimane,
con gli altri sono meno espansiva del solito,
per rimandare il più possibile
il dolore dell'addio.
Si parte, dunque...
un altro viaggio, un'altra vita, un'altra occasione...
"... L'amore è una cosa che ti coinvolge completamente, su tutti i piani, ma è difficile non partire dal piano fisico. Tutto parte dal piano fisico, prendi l'amore per tua madre per esempio, da cosa nasce, non nasce forse dal fatto fisico che lei ti ha messo al mondo, ti ha tenuto contro il suo corpo, ti ha dato da mangiare, ti ha vestito, lavato, si è occupata fisicamente di te? Prima di tutto c'è questo attaccamento animale, fisico. E così nell'amore fra due persone adulte. Non pensi che entra in gioco la stessa cosa, il fatto che l'altra persona è in grado di occuparsi di te, di carezzarti di farti stare bene di farti da mangiare di guardarti e di fare tutte quelle cose fisiche della vita materiale? Secondo me questo è l'amore, non ci credo all'amore sognato all'amore che nasce solo nella tua testa, quelle per me sono paranoie, sono frustrazioni e follia..."
(R.Campo - L'uomo che non ho sposato)
NdR: Il resto del libro fa schifo e continuo a domandarmi perchè l'abbiano pubblicato. Ma questa frase meritava di salvarsi.
E' TORNATOOOO!
Fradicio, sporco, tremante, affamato, infreddolito, spaventato...
ma di nuovo tra le mie braccia!
Io non so che cosa avrei fatto senza Carlotta oggi.
Nè senza i buoni pensieri delle persone che mi vogliono bene
e che erano preoccupate per me e il mio Neo.
Tutti gli altri problemi diventano piccoli piccoli, ora.
E sono felice. Felice sul serio...
IL MIO GATTO
Il mio gatto si chiama Neo (leggi Nio), ha quasi 7 mesi e ha passato con me praticamente ogni giorno negli ultimi 5. Rappresenta la mia unica stabilità in questa vita sgangherata. Non è troppo socievole con gli estranei, tanto che - più volte - gli amici che sono venuti a trovarmi a casa mi hanno chiesto se lui esiste veramente (dato che non sono mai riusciti a vederlo prima che corresse a nascondersi). E' un mago dei nascondigli e delle avventure... non esiste cassetto, anta, cima di mobile che non siano stati da lui esplorati nè un qualsiasi oggetto posato su un ripiano che non sia finito immancabilmente per terra. Ama conversare, soprattutto la mattina molto presto in cui, incurante del mio sonno, inizia a dissertare di grandi questioni filosofiche. Imbattibile negli agguati ai piedi, può resistere ore a giocare a fare il "cane da riporto" senza dare cenni di cedimento. E' un gatto viaggiatore: treno, macchina, piedi, gabbietta... mi accompagna entusiasta ovunque debba andare. Entrato in modo silenzioso nella mia vita, si è conquistato rapidamente un posto di rilievo, riuscendo addirittura a fregarmi la parte favorita del letto. E' la mia consolazione, la mia fonte inesauribile di coccole e fusa, il mio antistress carezzevole e colui che, più di chiunque altro, mi insegnato di nuovo a giocare. Ogni tanto ci si rincorre a vicenda o mi salta addosso quando cerco di rilassarmi. Può decidere di stare per i fatti suoi, ma mai più lontano di un metro o due. Mi segue in ogni stanza in cui vado e con lui la privacy del bagno non esiste più. Vizio continuamente il mio gatto. Spesso quando torno da lavoro porto con me un giochino nuovo o una ghiottoneria, per farmi perdonare la breve assenza. E lui me la perdona sempre, correndo da me e salutandomi, miagolando e facendo le fusa, pure se sono stata via soltanto 2 minuti per buttare via la spazzatura. Neo è curioso, guarda il contenuto di tutti i sacchetti, mi aiuta a fare la lavatrice e a stendere la roba. Anche quando devo pulire la lettiera è sempre pronto a darmi una mano e a rotolarsi di gioia nella sabbietta appena cambiata. Mi tiene compagnia mentre mangio, si sdraia sul tavolo e mi guarda, pronto ad avvicinare il suo nasino umido al mio cibo, appena mi distraggo un attimo. E' l'unico che, negli ultimi tempi, è riuscito a dormire con me più di una notte di seguito. Sono profondamente innamorata del mio gatto, e lui di me... e me lo dimostra in continuazione...
Ieri il mio gatto è scappato...
ed io mi sento morire.
DO-DOMANI
Vivo questa giornata come un momento di puro terrore. Non so che fare.
Mi metto a riciclare fogli di carta
Mi sento sconfitta
tradita
assolutamente non in grado di continuare a recitare la parte
della donna indipendente,
di quella che - cascasse il mondo -
ce la fa.
Quello che ho a disposizione non mi piace
e continuo ad inseguire
quello che non ho, (e che nè avrò mai davvero)
alimentando il circolo vizioso dell'insoddisfazione.
La notte passata insonne
(e non avrei davvero voluto avere qualcuno accanto).
Le difficoltà da affrontare
che nella luce del mattino
appaiono più grandi di me.
e spero che domani arrivi presto.
SIAMO COSI' FRAGILI E INSICURI
Una parola
detta
oppure non detta
e tutte le speranze
vanno in fumo.
Anche quando
si parla la stessa lingua
non ci si capisce
mai a fondo.
Eppure basta poco.
Una parola
detta
oppure non detta
e la scintilla
della felicità
torna a brillare
nel fondo dei nostri occhi.
RACCONTINI COLORATI 2
Volevo metterli di là... ma è sparito il blog...
In realtà l'idea dei raccontini mi piace un mondo!
...E c'era quel detersivo,
eroe senza macchia,
di cui tutti raccontavano le gesta...
(Ma si sa come sono poco attendibili
le voci di paese...
La vicenda si risolse
in una bolla di sapone...)
...Ed anche la finestra difettosa
che non si chiudeva bene,
e che andò per anni,
di nascosto,
dallo psicologo
per farsi curare la depressione...
(Fino al giorno in cui il maestrale
spifferando agli abitanti della casa
il suo segreto
la liberò dal peso
e le fece vedere uno spiraglio di luce...)
... E infine quel quadrifoglio,
confuso e anonimo
tra mille fili d'erba nel prato,
che si gettò nelle mani
di una bimba
per regalarle fortuna
e divenire immortale
tra le pagine
del suo libro di fiabe...
RACCONTINI
Carlottina era alla ricerca di racconti colorati...
a me sono venuti in mente questi qui:
...e c'era il racconto di quella tazzina di caffè
che innamorata del frollino
ogni mattina sprigionava il suo aroma
per attirarlo a sè...
...ed anche quello dell'obliteratrice
che studiava musica e solfeggio
per poter timbrare i biglietti
a tempo con il battito dei cuori...
... e quello dei sanpietrini dispettosi
che catturavano tacchi per gioco
e ridevano ad ogni caduta
di donnine acide e vanesie
che riuscivano a provocare...
STRANI LEGAMI
si formano con le persone.
Ci sono ad esempio
alcuni amici
che puoi non vedere
per anni
ma quando li rincontri
sembra di averli salutati
soltanto il giorno prima.
Ci sono quelle relazioni
che cambiano forma,
persone che magari avevi allontato,
ma sono ritornate
diverse e uguali allo stesso tempo
e che, in un modo o nell'altro,
non riesci mai a
(e nemmeno vorresti)
far andare via.
Ed infine
ci sono i legami spezzati
che non si ricompongono più,
per quanto tu possa cercare
invano
di rincollarli.
...e, dimenticavo.... ho comprato un paio di occhi verdi!!!
E POI CI SONO COSE PICCOLE
che ti rendono felice
e ti alleggeriscono l'animo.
Come passeggiare lungo l'arno
abbracciati stretti
facendo attenzione
a non finire nelle pozzanghere.
O seguire con interesse
una lezione da qualcuno più competente
ed alzare la mano per una domanda
come se si fosse ritornati a scuola.
O pranzare tutti insieme
chiacchierando e ridendo
ed accorgersi alla fine
che siamo gli ultimi avventori del locale
e che sono le 16.
O sentire un'amica
un po' giù di morale
che durante la telefonata
sorride un paio di volte.
Ecco, a volte basta poco...
e non ti accorgi nemmeno più che sta piovendo.
OGGI E' SETTEMBRE
per davvero...
Piove.
HO SOGNATO
un'amicizia tradita.
Ho sognato di ribellarmi
spaccando tutto
a chi mi diceva
che non valevo nulla
e che voleva
più tempo solo per sè.
Ho sognato
che mi prendevano in giro.
E oggi non riesco più
a guardarli con gli stessi occhi...
E' LUNEDI'
ho il ciclo,
i maroni che mi girano
e uno dei miei più cari amici
in azienda
sta valutando di dimettersi....
Che vita di cacca!
Absolutevodka
alirai
allys
Amarilla
Arak
backroomboy
Burmashave
Ca
Caddisullaterra
chinaski77
Cofano
destouches
estraneo
Gky
ileeeeeeeeee
indeciso
junior
Klops
ladyk
livefast
magentaewoland
McAdam
menestrello
mipassiilsale
Mr.Tambourine
nemecsek
nonmelasento
Numa
panzanella
Qoelet
Reme
sociopatica
soloparole
Teo
Venedikt
wraftlock